La facciata della Farnesina ha respirato, quella notte. Ha pulsato di una vita altra, fatta di pixel e visioni, dove la pietra si è dissolta in flussi di luce per raccontare qualcosa di urgente, di necessario.
Quattordici studi di arte digitale – tra cui OOOPStudio – si sono ritrovati a condividere una superficie imponente, un palcoscenico verticale che è anche simbolo diplomatico, architettura di potere, memoria istituzionale. Il video mapping non è stata una semplice proiezione: è stato un atto di trasformazione. Per qualche ora, il palazzo ha cessato di essere solo sé stesso ed è diventato specchio del mondo, delle sue ferite, delle sue metamorfosi.