Luce dal Caos – Duomo di Modena
In questo viaggio, raccontato attraverso la luce, realtà e immaginazione si sovrappongono e rincorrono, stimolate da un cortocircuito tecnologico. La percezione di chi guarda è assorbita e beffata dall’inganno della vista, dall’illusione di immagini reali che vanno oltre la realtà.
La pietra delle pareti del Duomo, celebre architettura romanica di Lanfranco, già plasmata in forme architettoniche e figurative ad opera dello scultore Wiligelmo, abbandona la sua durezza e si trasforma, diviene sostegno di visioni e visione stessa, facendosi testimone e protagonista di una riflessione visiva sul presunto ordine delle cose.
La rappresentazione trova ispirazione da suggestioni provenienti da alcuni versi danteschi, che hanno portato alla realizzazione di questo percorso immaginario, che va da una terra generata dal caos originario, sferzata da lame di fuoco e inabissata da mari implacabili, sino alla luce che irradia la volta all’uscita dello stretto pertugio che ci conduce fuori della valle sommersa dal gelo. Allo stridore del lago ghiacciato si sostituisce il rigoglio di una foresta, densissima dimora degli elementi naturali.
“Molte sono le cose terribili, ma di tutte la più terribile è l’uomo”, scriveva Sofocle nell’Antigone. Terribile e mirabile è l’uomo: le orme dei suoi passi sono spesso segni di distruzione, ma lungo il suo cammino questo essere mirabile ha saputo lasciare il segno delle meraviglie della sua arte.
Poiché la necessità dell’uomo di raccontare e rappresentare, Luce dal Caos è un viaggio visivo che parte dalla pietra cruda e arriva al rigore geometrico di forme architettoniche che dialogano con le forme della natura, come opere pittoriche trasfigurate in volumi.
L’intera performance è accompagnata dalle musiche di George Frideric Handel e dagli affreschi sinfonici di Bruno Moretti, che creano una perfetta narrazione delle forze della natura che, tramite i suoi elementi fuoco, acqua e aria, porta a ristabilire quegli equilibri alterati dall’uomo.
Credits
Produzione: Ater Modena
Regia: OOOPStudio & Carlo Cerri
3D Contents: Marco Noviello
Editing & VFX: Alessandro Grisendi
Musica: Georg Friedrich Händel
Sound Design & Interventi Musicali: Bruno Moretti