Abbiamo prestato particolare attenzione a tutti i dettagli delle scenografie, studiando e traendo ispirazione dall’architettura gotica rappresentata dal Piranesi, dai luoghi senza dimensione di Escher e all’arte barocca dei grandi saloni Europei del ‘700, unendo la nostra sensibilità artistica alle nostre conoscenze tecniche.
Tutti i video infatti sono stati realizzati tramite ricostruzioni 3D degli ambienti e l’animazione degli eventi che in essi accadono. Ecco allora che all’inizio dello spettacolo troviamo la Stanza della Libreria, ricordo di un luogo che Alice ha già conosciuto ma che è semplicemente disegnato come lo è nella stilizzazione dei suoi ricordi. Libri che volano come pensieri e librerie che si sgretolano segnano il completo distacco dal mondo reale per entrare finalmente in Wonderland.
È un mondo dove la razionalità non viene mai messa da parte del tutto, provocando lentamente il suo declino e la sua distruzione. Niente di quello che vediamo è davvero reale. È solo quando l’acqua sommerge la grande Stanza delle Presentazioni che vediamo l’assurdo prendere piede a discapito del realistico. Le stanze diventano simboli, metafore, a sottolineare lo stretto legame con la coreografia e con i suoi messaggi. La volta di una Cattedrale sembra una ragnatela sulla quale la Regina tesse i propri giudizi; una scalinata in prospettiva distorta fa apparire ogni situazione difficile se osservata dal punto di vista sbagliato e ancora la Corte Dorata della Regina, di primo acchito splendida ma che inizia presto a creparsi e a rivelare tutti i difetti nascosti.